nella patogenesi e nel trattamento dell’epatite B cronica, essendo il fallimento della terapia con LMV più frequentemente associato a bassi livelli di CD4. Inoltre, visto il progressivo aumento del numero di mutazioni di resistenza alla LMV con la durata del trattamento, sarebbe auspicabile ottenere dalla terapia un rapido abbattimento della carica virale che minimizzi lo sviluppo di resistenza. Siamo riusciti, inoltre, a identificare sia nuove mutazioni associate al trattamento con 3TC, sia mutazioni potenzialmente in grado di predire la risposta virologica al farmaco.
L’identificazione di nuovi patterns mutazionali può, infatti, migliorare l’utilità e l’efficacia di questo importante agente antivirale.
  Abstract
 
 
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